lunedì 16 novembre 2015

Quattordicesima lettera: la libertà è un dovere


Sulla scia dei fatti di Parigi, questa lettera sulla libertà è la più difficile che vi scrivo. 
E forse anche la più incomprensibile. Perché la libertà non è innata, come si potrebbe pensare, né tanto meno è un regalo, ma un dovere verso gli altri e verso noi stessi. 
Verso gli altri, perché ne dobbiamo rispettare il pensiero, il credo, le scelte e le azioni. 
Verso di noi, perché le stesse libertà, che dobbiamo riconoscere agli altri, dobbiamo vederle riconosciute a noi stessi. 
Nessuno ha il diritto di schiacciare la libertà degli altri. Nessuno ha il diritto di reprimere la nostra libertà. 
La libertà non è un dono prezioso, come si dice spesso a proposito della vita. Nessuno, infatti, ci ha mai regalato qualcosa di tanto grande. Fin dall'istante in cui veniamo al mondo non siamo liberi, ma dipendiamo dalle cure amorevoli dei nostri genitori. Fin dal primo giorno in cui vediamo la luce, lottiamo per una boccata di ossigeno. E quel po' di aria è una conquista vitale, faticosa, ma che ci rende liberi di vivere. 
Nessuno ha il diritto di decretare la morte di un altro essere umano, sia che egli si trovi in un teatro, a un centimetro dai nostri occhi, oppure nella sua casa colpita da una bomba cieca, comandata a distanza. La libertà rispetta la vita di chi è vicino e quella di chi è lontano e sa che, dietro a un numero, c'è un nome e, dietro al nome, un'esistenza. 
La libertà non è questo dio o un altro dio, ma è ugualmente divina, perché anzitutto è libertà di credere in chi si vuole. 
La libertà è uguaglianza e nella religione siamo tutti fratelli. E lo siamo anche nei diritti e nei doveri, e nella vita, anche se abbiamo genitori diversi e casuali. Non nasciamo tutti sotto lo stesso cielo, ma i figli sono tutti figli dello stesso padre e della stessa madre e, quando un bambino muore, a piangere non sono soltanto i suoi genitori ma lo fa il mondo intero. 
La libertà è il dovere di essere liberi e di gioire della propria vita. Questo lo sa bene il popolo francese, che è dotato di una fierezza invidiabile e della capacità di pensare e, soprattutto, di vivere come pensa, mettendo in pratica le proprie idee. 
I francesi sanno da molto tempo che la libertà non è il dono di nessuno, ma la conquista più preziosa.

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