lunedì 31 dicembre 2012

Il fiore e il bambino


Sembra una favola ma non lo è, questa storia, l'ennesima, del fiore sbocciato senza una ragione in una prateria grigia di macchine e asfalto, improvviso come il raggio di un sole di mezzanotte, impossibile alle nostre latitudini, e in inverno per giunta, se non fosse sufficiente la posizione geografica. 
Sembra una favola ma non lo è, questa storia, l'ennesima, del fiore sbocciato senza una ragione, come una bella mattina di marzo, ben augurante fin dalle prime ore ma, come si sa, il mese è pazzerello, mai confidare troppo in chi prima ti guarda con un sorriso e subito dopo ti punta un coltello alla gola.
Sembra una favola ma non lo è, questa storia, l'ennesima, del fiore sbocciato senza una ragione, anche se c'è un lieto fine, soltanto perché lo ha raccolto la carezza di un bambino dal posto dove era sbucato, anonimo, inutile, praticamente invisibile, si trattava di un tombino o di una spaccatura del marciapiedi, ora non me lo ricordo più, ed era avvolto nell'ortica. Quel che so è che il fiore è finito in un bicchiere, dove ha potuto bere a volontà, e non è stato schiacciato da un passante neanche a dire distratto, perché per esserlo l'uomo avrebbe dovuto conoscere o aspettarsi la presenza di quella pianta che invece, lo abbiamo ripetuto a sufficienza, se ne stava lì come spuntata dal nulla e poteva esserci come non esserci, niente sarebbe cambiato nell'universo, nessuno si sarebbe mai accorto di una molecola di ossigeno, prodotta o respirata, in più o in meno nell'atmosfera.
Sembra una favola ma non lo è, questa storia, l'ennesima, del fiore sbocciato senza una ragione. Ad ogni modo, da allora molti giorni sono passati, tanti di quegli anni che neanche si contano più, e il fiore è diventato grande e adesso c'è una prateria verde e gialla di fiori da qualche parte, e questa è senz'altro una bella notizia, un prato chissà quanto lontano, è vero, ma c'è, lo so, sono certo della sua esistenza, ed è quasi come se lo vedessi con questi occhi, proprio ora, quell'identico fiore, ancora una volta spuntato dal nulla ma non più invisibile, come lo era al principio di questa storia.

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