mercoledì 17 agosto 2011

Alice Miller: Come nasce la cecità emotiva? 21 punti

"Solo se ci libereremo dalle tendenze pedagogiche potremo capire a fondo la reale situazione vissuta dal bambino. Questa comprensione si può riassumere nei punti seguenti:

1) Ogni neonato è innocente.
2) Ogni bambino ha bisogni cui non può rinunciare; tra di essi troviamo il bisogno di sicurezza, di affetto, di protezione, di contatto, di sincerità, di calore e di tenerezza.
3) Questi bisogni vengono di rado appagati, ma spesso sono sfruttati dagli adulti per i loro scopi (trauma dell'abuso perpetrato sul bambino).
4) Le conseguenze di un abuso compiuto su un bambino si protraggono per tutta la vita.
5) La società sta dalla parte dell'adulto e addossa al bambino la colpa di ciò che gli è stato fatto.
6) La realtà del sacrificio del bambino viene costantemente negata.
7) Le conseguenze di questo sacrificio vengono perlopiù ignorate.
8) Il bambino, abbandonato a se stesso dalla società, non ha altra possibilità che rimuovere il trauma e idealizzare l'autore del misfatto.
9) La rimozione genera nevrosi, psicosi, disturbi psicosomatici e criminalità.
10) Nelle nevrosi si rimuovono e rinnegano i bisogni autentici e, al loro posto, si vivono sensi di colpa.
11) Nella psicosi l'abuso viene trasformato in un'idea delirante.
12) Nel disturbo psicosomatico si soffre il dolore del maltrattamento, ma rimangono nascoste le vere cause della sofferenza.
13) Nella criminalità si mettono in atto continuamente il turbamento emotivo, la seduzione e il maltrattamento.
14) Il processo terapeutico può aver successo soltanto se non viene rinnegata la verità relativa all'infanzia del paziente.
15) La teoria psicanalitica della 'sessualità infantile' rinforza la cecità della società e legittima l'abuso sessuale compiuto sul bambino. Essa rende colpevole il bambino e risparmia l'adulto.
16) Le fantasie sono al servizio della sopravvivenza. Aiutano a esprimere la realtà intollerabile dell'infanzia, e allo stesso tempo a nasconderla o a minimizzarla. Un avvenimento o un trauma 'inventato' per così dire nella 'fantasia' cela sempre un trauma reale.
17) Nella letteratura, come nell'arte, nelle fiabe e nei sogni, spesso si esprimono in forma simbolica esperienze rimosse della prima infanzia.
18) Sulla base della nostra ignoranza cronica della situazione reale vissuta dal bambino queste testimonianze simboliche di tormenti sono non solo tollerate, ma perfino apprezzate nella nostra civiltà. Se venisse compreso lo sfondo reale di questa espressione cifrata, esse verrebbero messe al bando dalla società.
19) Le conseguenze di un crimine compiuto non vengono eliminate per il fatto che vittima e carnefice sono entrambi ciechi e turbati sul piano emotivo.
20) Si possono evitare nuovi crimini se le vittime cominciano e vederci chiaro. La coazione a ripetere verrà, in tal modo, eliminata o indebolita. 
21) Mettendo allo scoperto in maniera inconfondibile e priva di ambiguità la fonte della conoscenza celata nell'evento dell'infanzia, i resoconto delle vittime possono aiutare la società in generale e la scienza in particolare ad accrescere il loro grado di consapevolezza".

Alice Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, pp. 121, 122, 123, Bollati Boringhieri 2008. 

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