venerdì 1 luglio 2011

'Genitore': quando una parola non conta niente

Un papà italiano che vive a Londra e che è sposato con un altro uomo assieme al quale ha un figlio nato grazie alla maternità surrogata e di cui si occupa a tempo pieno: ho conosciuto Marco attraverso il suo blog The Queenfather, di cui ho parlato a novembre. E' una persona straordinaria, profonda e al tempo stesso ironica, e anche a lui ho domandato quale sia la sua idea di genitore. Quella che segue è la sua risposta, originalissima sia nel contenuto che nella forma con la quale è scritta.

"Nel Dizionario Italiano Online, sotto la voce ‘genitore’ c’è un tassativo: chi genera o ha generato, padre o madre. Neanche una postilla per chi i figli ce li ha grazie all’adozione (per dirne una...). Non mi sono dato per vinto. Ho consultato il Dizionario Italiano Online della Hoepli, rimettendomi all’autorevolezza tutta laica della grande casa editrice. Sotto la voce ‘genitore’ trovo di nuovo ‘chi genera o ha generato, padre o madre'. Come se non bastasse poi, la tranvata ‘Per antonomasia Dio creatore’. E qui mi cascano le chiappe. Nel senso, di nuovo una dichiarazione tassativa sul fatto che se non sei tu a procreare, non puoi chiamarti ‘genitore’. Addirittura ci hanno infilato pure Dio (che davvero non è papà mio perchè se lo fosse avrebbe ceduto alle mie richieste incessanti e avrebbe già fulminato Papa Ratzinger da mo’....) come ‘genitore per antonomasia’. Solo su un vocabolario di italiano ste boiate".
"Mi chiedo se sotto la voce ‘cornuto’ ci abbiano messo quel povero San Giuseppe che si ritrova padre senza manco sapè com’è successo..... Che poi è stato fatto santo per dargli il contentino e mettere la pezza sul fatto che il suo primogenito non era in effetti suo... Per farla peggio, non è che Gesù abbia cercato di tenere la bocca chiusa in merito..."Mio Padre non è mica quel falegname lì.... È il creatore dell’universo!”. Bel rispetto per quel poraccio che si spacca la schiena a fare tavoli, sedie e comodini per metterti due stracci addosso. Ma vabbè. Non saranno state le corna di Ninetto er Pizzicarolo, direte voi, ma sempre corna sò, indipendentemente da quanto prestigiose possano essere. Questo si sposa con una vergine e poi manco la soddisfazione di.... beh..... capite no? Vi sembra giusto? Bisognerebbe chiedere a Sua Eterna Onnipotenza, ma suppongo che mi sventolerebbe in faccia un bel ‘Legittimo Impedimento’. (Aspetta.... Mi sa che però a differenza di me, Berlusconi è davvero figlio di Dio a ‘sto punto.... Tale Padre....No vabbè.... Questa è una cazzata. Lo sanno tutti che Berlusconi si è autogenerato in quanto si è fatto da solo.... Come Dio... Vabbè, basta)".
"In italiano però, resta il fatto che la parola ‘genitore’ deriva dal latino ‘gignere’ appunto, ‘generare, procreare’ e quindi contribuire alla ‘genus’, o famiglia, per esteso il gruppo di persone legate da una parentela di sangue. Nun se scappa. Se non hai strombazzato tua moglie provocandone la gravidanza, non sei un genitore. Chiamati pure custode, responsabile, tutore, guardiano, chauffeur, assistente, segretario, ispiratore, educatore, approvvigionatore, consolatore, esortatore o pure intrattenitore e psicologo, ma genitore no. Sinonimi per ‘genitore’? E qui vi voglio..... Beh.... Non ce ne sono. Punto. Allora, mettiamo da parte il dizionario che non ci aiuta per niente e cerchiamo di trovare un’altra descrizione".
"Mi affido a Wikipedia, l’enciclopedia online che contiene tutto lo scibile umano. Hurrah!! Nella definizione di ‘genitore’ trovo tutto quello che è successo negli ultimi 2011 anni di storia dell’umanità. Trovo considerati come genitori, non solo quelli biologici, ma anche quelli adottivi, quelli a cui il bambino è stato affidato e tutti quelli che, sposati o non, etero e non, single e non, sono alle prese con un piccolino da crescere. Decisamente molto meglio. Sapete, per alcune persone, la definizione di un termine sarà sempre quella che leggono nel vocabolario, così come la verità assoluta è quella che trovano in TV o peggio nella Bibbia (poi vaglielo a far spiegare com’è possibile che l’intera razza umana si sia sviluppata da Adamo ed Eva che come prima progenie hanno avuto due maschi.....!!! Non voglio neanche pensare all’unica viabile possibilità..... Poi dice de sfonnà Sodoma e Gomorra)".
"Ma è confortante sapere che da qualche parte anche noi siamo considerati genitori, anche se a noi le donne ci piace solo vestirle e truccarle, piuttosto che ingravidarle tradizionalmente.....In fondo, per un bambino, i genitori sono quelli che gli sono sempre accanto con amore e costanza, non quelli sul vocabolario. Sono quelli che fanno i sacrifici, che superano gli ostacoli, che vanno contro, che sfidano il mondo per amore del loro piccolo. Quelli che si preoccupano senza farsi notare, che amano incondizionatamente, che mettono la loro vita in ‘pause’ indeterminatamente. Magari non sono sposati, non sono biologicamente legati al piccolo, o sono due persone dello stesso sesso. Sono comunque genitori ed il loro piccolo ha il sacrosanto ed inalienabile diritto di essere fiero di loro, di essere fiero del proprio mondo".
"E lo so che qui sono scontato, ma credetemi, per un sacco di gente là fuori un genitore è chi i figli li fa. Come per ogni cosa, quello che ogni famiglia crea con tanta buona volontà, la società tende a distruggere nel suo stupido desiderio di uniformità. Ma l’uniformità non appartiene a nessuna creatura vivente, solo alle istituzioni create a tavolino dall’uomo. Fortunatamente la famiglia non è una di queste istituzioni, perché trascende tutti i sacramenti, tutte le epoche, tutte le religioni e filosofie. Così come l’amore. Volerlo ingabbiare nei rigori della politica e della morale, è un po’ come troncargli le ali. E ‘genitore’, prima di tutto e soprattutto è sinonimo di amore, non di biologia. Bastasse la capacità biologica di procreare per potersi chiamare un genitore, allora potrebbe chiamarsi ‘genitore’ anche ‘sta stronza. Averla nella mia categoria mi offende più di quanto potrà mai offendere lei avere me, genitore gay, nella sua..... Fidatevi".

1 commento:

Nutella ha detto...

Cosa c'è di bello? che le generazioni cambiano e anche i punti di vista, la chiesa sta perdendo credibilità ogni giorno che passa e genitore in fondo, è solo una parola. Se non esiste ancora un termine che ti identifica o da cui ti senti identificato, inventatela, forse un giorno la vedremo sul vocabolario ;)