lunedì 20 giugno 2011

Non è vero che i gemelli non possano essere allattati al seno!

Vedi come sono coscienziosi quelli della Chicco: anche loro nello spot del nuovo poppatoio Step Up non mancano di ricordare (così come fanno tutte le aziende produttrici di sostituti del latte materno) che "l'allattamento al seno è sempre consigliato". Però, aggiungono, quando ciò "non è possibile (ad esempio nel caso di due figli gemelli, come quelli mostrati ad hoc nel filmato), è importante fare la scelta più naturale...il biberon che si adatta al progresso dei piccoli per il loro benessere". Aicpam, Babyconsumers, Ibfan Italia, Il Melograno, La leche League Italia e Mami, in un comunicato congiunto, hanno definito questa della Chicco "la pubblicità più aggressiva di alimentazione artificiale trasmessa in Tv negli ultimi anni" e hanno sottolineato ancora una volta quanto "le normative attuali siano insufficienti a proteggere l’allattamento da scorrette pratiche di marketing dei sostituti del latte materno, biberon e tettarelle".
Lo spot ovviamente magnifica le doti di Step Up, idealizzandone l’uso con immagini di paternità e maternità serene e invidiabili, ma non sono tanto queste rappresentazioni, incoraggianti per chi è alla ricerca di un tipo di felicità in vendita in farmacia o al supermercato, a sorprendermi e nemmeno frasi come "Per il loro benessere!", "E se stanno bene loro stanno bene tutti!", "La  felicità è un viaggio che inizia da piccoli", perché - è logico - il prodotto deve essere venduto e per esserlo deve mostrarsi appetibile. Ciò che invece mi fa venire la pelle d'oca è l'associazione diretta e sfrontata, dal tempismo perfetto in sede di montaggio televisivo, della frase "quando ciò non è possibile" con le immagini dei due gemellini. Insomma, non è vero ed è un falso clamoroso che due gemelli non possano essere allattati al seno, contrariamente a quanto sostiene (e non c'è dubbio che lo faccia!) la Chicco nel suo messaggio fuorviante.
Ora, se volessimo ascoltare la verità, nelle pubblicità si dovrebbe propagandare - anziché la vuota premessa che recita che "l'allattamento al seno è sempre consigliato" (consigliare è un verbo al quanto moderato, suscettibile delle interpretazioni più svariate, un termine che fa rima con opzione e discrezionalità, infatti un consiglio lo si può indifferentemente seguire oppure no, nessuno si arrabbierà se non daremo retta a chi semplicemente ci consiglia) -, così come ricordano le associazioni che sostengono l'allattamento al seno, che "il biberon non fa rima con benessere, ma con maggiori rischi di malattie acute e croniche, maggiore rischio di obesità, minore sviluppo intellettivo, maggiori rischi di tumore al seno e all’utero per la mamma e che l’alimentazione artificiale è responsabile ogni anno del 13 per cento delle morti di bambini con meno di 5 anni nel mondo". 
Ecco, mi chiedo, perché, così come fanno con le sigarette, sui cui pacchetti c'è scritto senza mezzi termini che "fumare provoca il cancro", non dicono espressamente e per esteso negli spot dei sostituti del latte materno i motivi per i quali quest'ultimo sia da preferire? Perché non riferiscono che "le ricerche scientifiche ci dicono che virtualmente ogni madre può allattare anche se ha due o tre gemelli, purché sia informata, sostenuta, incoraggiata e soprattutto protetta da scorrette pratiche di marketing delle ditte di latti e biberon?". 

18 commenti:

basita ha detto...

"il biberon non fa rima con benessere, ma con maggiori rischi di malattie acute e croniche, maggiore rischio di obesità, minore sviluppo intellettivo, maggiori rischi di tumore al seno e all’utero per la mamma e che l’alimentazione artificiale è responsabile ogni anno del 13 per cento delle morti di bambini con meno di 5 anni nel mondo"... oddio... io ci andrei un po' piano... vorrei vedere prima gli studi relativi e lo dico con sincera curiosità...

Cristiano Camera ha detto...

Gentile 'basita',

potrai soddisfare facilmente la tua sincera curiosita' con una semplice ricerca su google, dato che sono notorie le conseguenze dell'allattamento artificiale in termini di maggiori rischi di malattie acute e croniche, maggiore rischio di obesità, minore sviluppo intellettivo, maggiori rischi di tumore al seno e all’utero per la mamma.

Quanto al dato riguardante il 13 per cento delle morti di bambini con meno di 5 anni nel mondo, esso si riferisce in particolare a quelli con basso peso alla nascita e che hanno contratto l'Enterobacter sakazakii, un microrganismo patogeno opportunista che, di recente, si è reso responsabile di gravi patologie e il cui principale veicolo
di trasmissione fino ad oggi riconosciuto è il latte in polvere per l’infanzia.
Puoi trovare qui http://www.ifm.net/issues/italy.pdf un interessante studio dell'Istituto Superiore di Sanità.

Spero di esserti stato utile, Cristiano

pollywantsacracker ha detto...

ti dico la mia: secondo me la pubblicità al latte artificiale è assolutamente una porcata quando la fanno, per esempio, in africa. tipo quando regalano il latte artificiale alle mamme, le quali credono che con quello i loro figli cresceranno belli, grossi e "occidentali" e nessuno magari si preoccupa di spiagare qualcosa sull'igiene, sull'acqua potabile, sugli anticorpi trasmessi dal latte materno. io invece, ma è solo la mia esperienza personale, non mi sento aggredita dalla pubblicità di cui parli. un po' perchè ho direttamente rinunciato alla tv :), un po' perchè ho modo di informarmi attraverso i canali che ritengo più opportuni. io ho allattato per poco tempo le mie gemelle perchè era francamente sfiancante (poi aggiungici che non dormivano MAI contemporaneamente)...ma quello che mi ha fatto male, nella storia dell'allattamento, è stata l'infermiera della maternità che mi ha fatto capire che DOVEVO allattarle perchè sì. ecco, io credo che l'allattamento, oltre alla questione della salute del bambino, abbia anche altri risvolti che non vanno trascurati.

Cristiano Camera ha detto...

Ciao Valentina,
condivido pienamente quello che dici ma vorrei farti notare che i mezzi per vendere le formule artificiali in Africa sono gli stessi che le aziende produttrici usano in Italia: anche da noi infatti regalano spesso negli ospedali e nelle cliniche, anche se vietati, gadget e campioni. Gli stessi stereotipi di bellezza e salute dei neonati, nonché quelli di felicità e armonia familiare, sono un must negli spot nostrani, così come è assente l'informazione che riguarda l'igiene e la salubrità del latte materno, comunemente e semplicisticamente descritto come "consigliabile".
Penso sia un diritto dei genitori quello di scegliere come alimentare un figlio anche se penso sia altrettanto sacrosanto per il figlio il suo diritto di essere alimentato nel migliore dei modi possibili. So bene inoltre che spesso in ospedale, il posto nel quale maggiormente dovrebbe esserci, esiste una totale assenza di tatto da parte del personale che vi lavora sia nei confronti delle neo mamme che addirittura dei malati in generale.
Se ti interessa l'argomento e dato che non guardi la televisione approfitto per darti questo link su ciò che succede ancora oggi negli ospedali in materia di allattamento http://www.figliopadre.com/2010/02/somministrazione-e-pubblicita-di.html
Anch'io non guardo la tv, ma in Italia purtroppo non la accendiamo solo noi due.
A presto, Cristiano

Raffaele Birlini ha detto...

Non capisco se stai contestando uno spot che reputi ingannevole (in tal caso denuncialo, la pubblicità ingannevole è illegale) o se vai sostenendo che le donne devono allattare anche se possono farne a meno (le femministe di 40 anni fa ti salterebbero addosso per molto meno).

Non è corretto fare terrorismo dicendo a una donna se non allatti tu e il tuo bambino vi ammalerete e morirete. Prima di tutto non è vero. Se fosse vero allora un giudice metterebbe fuori commercio subito il latte artificiale e si riaprirebbe il mercato di balie che allattano uno, due, quattro bambini alla volta. Eppoi anche la semplice gravidanza diminuisce il rischio di tumore al seno, cosa facciamo in proposito, obbligo di fare figli? Altri studi dicono che la gravidanza comporta altissimi rischi di tutti i tipi sia per la madre che per il bambino, che facciamo, vietato restare incinta?

Fai un'indagine pratica e scoprirai che chi ha scelto, volente o nolente, il biberon si è risparmiato un sacco di fatica e seccature. Le donne (amiche, zie, suocere) che fanno pressione su altre donne perché allattino a ogni costo dovrebbero venire attaccate loro stesse a una mungitrice perché così facendo mettono in crisi la puerpera che ha già abbastanza motivi di essere agitata anche senza qualcuno a farla sentire inadeguata per non avere latte o non riuscire a passare i mesi seguenti con un bambino attaccato alla tetta giorno e notte che piange e non dorme perché ha sempre fame.

Gli uomini non si intromettano e in caso di biberon diano il cambio alla moglie senza fare storie. Per il costo del latte in polvere, vero motivo concreto che può incidere sulla scelta, in italia costa di più e lo Stato non lo rimborsa, non c'è il diritto di non allattare, posso aiutare segnalando questo sito www.flaschenmilch.de dove si può ordinare una scorta di latte pagandolo molto meno che da noi e arriva a casa via corriere.

Cristiano Camera ha detto...

Ciao Raffaele. Sì, lo spot è ingannevole ed è soltanto questo che contesto. Non so se lo denuncerò e per ora mi limito a parlarne nel mio blog.
Per tutto il resto, da dove trai l'ipotesi che io sostengo che "le donne devono allattare anche se possono farne a meno"? Come ti viene in mente che io stia facendo "terrorismo", affermando "se non allatti tu e il tuo bambino vi ammalerete e morirete"? Io queste cose non le ho dette, né insinuate.
Le tue conclusioni sono del tutto fuori luogo e mi pare davvero strano che sia uno come te, per quanto ti conosca dotato di una buona capacità analitica, a trarle.
Un'altra cosa: io parlo di rischi legati all'allattamento artificiale comprovati scientificamente. Ma anche se assodati, i rischi non vincolano sempre i giudici a vietare l'uso di ciò che li provoca: un esempio di quanto dico sono come al solito le sigarette. Infatti non è vietato fumare e uno se vuole il rischio di prendere il cancro se lo assume fumando. Così come andare in macchina è a rischio di incidenti, ma non per questo è vietato utilizzare la vettura.
Quanto al divieto di rimanere incinte, questo è un paradosso che non c'entra nulla con quanto da me detto nel post, ovvero che allattare al seno è meglio che farlo con il biberon. Non credo che questa da me affermata sia una cosa fuori dal mondo, anzi sostengo un'idea semplicemente correlata a ciò che avviene da sempre in tutti i mammiferi, in natura.
Per tutto il resto, cioè la pressione esercitata da altri affinché si allatti al seno oppure l'intromissione degli uomini nella scelta del biberon, questi sono argomenti che non ho affrontato, avendo semplicemente parlato in termini anche moderati dello spot della Chicco e in particolare di un punto dello stesso che non mi piace, quando cioè la voce dello speaker dice le parole "quando ciò non è possibile" associandole all'immagine dei due gemelli. A tal proposito ho sostenuto invece che allattare due o tre gemelli al seno è possibile e che è una presa in giro affermare la solita premessa che "l'allattamento al seno è sempre consigliato", quando poi si dice una falsità come quella che allattare i gemelli non si può.
Infine, basandomi sulle mie stesse critiche, ho proposto che anziché "consigliare" vagamente, le aziende produttrici debbano dire perché l'allattamento al seno sia da preferire. E i diversi perché li ho elencati senza essermeli inventati e soprattutto senza intenzione di fare alcun "terrorismo", come invece mi accusi di aver fatto.

sicampeggia ha detto...

Ma che bel dibattito Cristiano! Allora dico anche io la mia: più che le pubblicità ingannevoli a me fanno paura i medici ignoranti. Quando è nato Matteo non ne sapevo molto di allattamento ed ero impaurita dall'eventualità di "non avere" latte; al primo controllo di crescita (quello che si fa in ospedale)il pediatra di turno si arrabbiò addirittura (neanche stessimo parlando di suo figlio) perché Matteo era cresciuto solo 20 grammi e mi disse che ero stata una incosciente a non usare l'aggiunta di latte artificiale. Fortuna che la pediatra di mio figlio ha poi messo subito le cose in chiaro elencandomi i motivi per cui l'allattamento al seno è da preferire a qualsiasi tipo di latte artificiale e affermando senza mezzi termini che solo in casi rarissimi la natura non concede latte a una neomamma. Purtroppo questo è un paese perbenista altrimenti nello spot avrebbero dovuto dire "quando non volete allattare" invece di "quando non è possibile" e bada bene che io non esprimo con questo giudizi di merito, ognuno fa quello che vuole ma non mi si venga a dire che oggi(pediatri ignoranti a parte)una mamma possa ancora ignorare che l'allattamento al seno è il metodo migliore per nutrire un neonato. Senza contare che l'allattamento è un fenomeno troppo complesso per essere ridotto alla semplice funzione nutrizionale.
Torno a ripetere ognuno è libero di fare ciò che vuole tanto più nel caso di gemelli (è sì possibile allattarli ma sicuramente ciò comporta una fatica notevolissima)ma trovo che quando si parla di salute dei bambini bisogna mantenere una onestà intellettuale di fondo.
Permettimi poi un commento a quanto detto dal Sig. Birlini:
questa idea che uno metta al mondo un bambino per poi cercare modi semplici e non faticosi, anche se innaturali, per allevarlo la trovo sbagliata: fai tu una indagine pratica e verifica quanta gioia si perde chi non allatta e quanto tempo recupera quando svezzerà un bambino il cui sistema nervoso conosce già tutta la gamma dei sapori possibili per non parlare della bassissima probabilità di sviluppare intolleranze alimentari. Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma allattamento al seno e allattamento artificiale sono due cose molto diverse.

Raffaele Birlini ha detto...

Scusami se sono stato troppo drastico, non ce l'ho con te e i miei toni polemici non vogliono accusarti di niente né metterla sul piano personale. Ti assicuro che se il latte artificiale provocasse veramente danni ai bambini il giudice lo vieterebbe, così come vieta per esempio gli alcolici ai minori. Non trovo sbagliato denunciare pubblicità ingannevoli, se sei sicuro fai bene a far valere la legge per tutelare gli interessi dei consumatori. Trovo sbagliato solo citare rischi per la salute che oggettivamente spaventano e criminalizzano, se mi passi il termine, chi sceglie o si trova a usare il latte artificiale. Ti assicuro che il mio era il commento pacato di una persona moderata, mi dispiace che sia sembrato battagliero o provocatorio. Grazie per la tua cortese risposta, ciao.

Raffaele Birlini ha detto...

Gent.ma sicampeggia, dal momento che mi cita direttamente mi sento in dovere di risponderle. Ho bevuto latte artificiale, il mio sistema nervoso conosce i sapori e non ho avuto problemi di svezzamento né ho sviluppato intolleranzea alimentari o allergie. Lo stesso vale per amici, parenti, per mio figlio e chissà quanti milioni di bambini nel mondo. Sia mia madre che mia moglie sono vive e sane. In compenso conosco gente allattata al seno piena di problemi. Se l'allattamento artificiale fosse davvero dannoso si dovrebbe vietarlo per legge, altrimenti ipotizzare svantaggi per gli uni e vantaggi per gli altri non dimostrati né dimostrabili è pura discriminazione, per non dire superstizione. Se da una parte c'è pubblicità, dall'altra c'è propaganda, a me non piace nè l'una nè l'altra. Cordiali saluti.

Cristiano ha detto...

Ciao Sicampeggia, non ci avevo pensato ed è vero che nello spot avrebbero dovuto dire "quando non volete allattare" invece di "quando non è possibile". Sarebbero stati onesti facendo così. E' vero anche che allattare non è soltanto nutrire, ma un rapporto più complesso col figlio. Fermo restando che ognuno fa come gli pare, ciò che mi sconcerta di più è tutto questo dibattito sulla questione se sia migliore l'allattamento al seno o quello artificiale. Il dilemma se scegliere la natura o l'artificio mi sembra paradossale. Eppure, pensa, ho incontrato anche dei pediatri che mi hanno detto testualmente che l'allattamento artificiale è migliore di quello al seno. Una tesi a dir poco insostenibile.

sicampeggia ha detto...

Ciao Cristiano ecco purtroppo ci sono questo genere di pediatri e fanno più danni di qualsiasi spot pubblicitario poi però ognuno è libero di andare oltre e approfondire per proprio conto le questioni come pure di scegliersi il pediatra più vicino alle proprie idee, come abbiamo fatto noi. Ma secondo te come mai appena si parla di allattamento i tono della discussione diventano così accesi?

sicampeggia ha detto...

Sig. Birlini mi fa piacere sapere che lei, i suoi figli e conoscenti pur essendo stati allattati artificialmente godiate di ottima salute: ci mancherebbe altro. Io non penso affatto che l'allattamento artificiale crei danni ai bambini ma sono convinta che i benefici dell'allattamento naturale siano maggiori e che le due cose non siano equivalenti. Non sono neppure interessata a "propagandare" l'allattamento al seno anzi sono fermamente convinta che ogni mamma debba fare le scelte che più sente praticabili, quelle che migliorano il suo rapporto col figlio però davvero non sopporto che "passino" informazioni scorrette come quella che una mamma possa non avere latte, questa davvero è un'ipotesi che non è mai stata dimostrata. Cordiali saluti anche a lei.

Cristiano Camera ha detto...

Ciao Sicampeggia, me lo sono chiesto anch'io, come mai l'argomento allattamento susciti tanto coinvolgimento. Forse - mi sono risposto - chi allatta artificialmente si sente colpevolizzato per la sua scelta da chi sostiene che l'allattamento al seno è migliore. Nessuna madre vuole sentirsi dire che non sta facendo la scelta migliore per il figlio e quindi difende questa il più possibile. Io sono per la libera scelta e non criminalizzo nessuno, a patto che non si dicano sciocchezze paradossali come "l'allattamento artificiale è il migliore" e non si prendano in giro i genitori dicendogli che "è impossibile allattare due gemelli".
Ogni genitore scelga ciò che vuole, dibatta pure, ma sia anche ben informato su quali sono i vantaggi e i rischi della sua scelta.

Lavinia ha detto...

Carissimo Cristiano, mi permetta di scrivere questo mio commento.
Ho 2 gemelli che sono riuscita ad allattare fino a quasi 6 mesi.
Per cui, si, i gemelli possono essere allattati.
Le sue parole sono molto belle, ma una cosa mi stride:
Le mamme caro Cristiano non sono delle scemotte.
E se magari ci facciamo "fregare" dalla pubblicità della crema anticellulite che ci promette glutei scolpite in 15 giorni, non ci facciamo fregare dalla pubblicità della chicco.
La chicco può mandare tutti i messagi subliminali che vuole, ma una donna incinta, legge libri, si informa, sulla gestazione, sull'allattamento, sui primi mesi di vita.
E le assicuro che arriva al parto con le SUE idee sull'allattamento.
Se ha dubbi si rivolge ad un' ostetrica, ad una consulente della lega del latte, non sicuramente alla pubblicità della chicco, perchè forse NON LO SA, ma il benessere del figlio è troppo importante per essere affidato ad una pubblicità.
Quindi mio caro cristiano, si faccia venire la pelle d'oca, quando legge di bambini maltrattati, di donne violentate e non per un' insulsa pubblicità della chicco.
Lei lo sa che ci sono mamme che non sono riuscite ad allattare e a distanza di anni ancora se ne rammaricano sentendosi delle nullità?
E sa perchè?
perchè non fanno che leggere che i bimbi non allattati al seno, saranno piccoli, gracili e con uno sviluppo intellettivo minore.
Le sembra bello tutto questo?
la pubblicità della chicco sarà pure ingannevole, ma lei che mette il dito nella piaga cos'è?
Mi fa piacere che abbia tempo libero per denunciare la pubblicità ingannevole della chicco.
Io pure ne avevo di tempo libero e ho preferito usarlo prendendo in affido 2 fratellini con una storia di violenza familiare alle spalle.
Forse per merito suo ci saranno mamme più informate sull'allattamento al seno.
Per merito mio ci saranno 2 fratellini un po' più sereni.
"Tutto il resto è noia", come diceva il buon Califfo.

Cordiali saluti
Lavinia

Cristiano Camera ha detto...

Gentile Lavinia,

io non penso affatto che le mamme siano delle "scemotte" e credo - come dice lei - che oggi i genitori siano molto informati. Il punto è però un altro: sono sempre vere e disinteressate le informazioni che essi ricevono? Se lo chiede in maniera retorica - e glie lo domanda - uno che di informazione campa e che conosce molto bene questo ambiente. Le idee che ciascuno di noi si fa su qualsiasi argomento non sono meramente le "SUE", ma nascono dalle esperienze che viviamo, dalla nostra istruzione e dalla nostra voglia di capire. Il discorso su come nascono le idee è comunque molto complesso e davvero esso non può essere approfondito in questa sede.
Le basti sapere che non è vero che "la chicco può mandare tutti i messagi subliminali che vuole" perché tanto la mamma arriva al parto con le proprie idee, perché se così fosse non esisterebbe la pubblicità e nessuno comprerebbe più niente di tutte quelle cose inutili delle quali non riusciamo a fare a meno di circondarci.
Quanto alla consulenza che dovrei avere con una persona della Leche league sappia pure che ho contatti con tale organizzazione e so per certo che ad essere più arrabbiate con le aziende che fanno pubblicità come la Chicco sono per prime le consulenti, perché vedono venificati i loro sforzi di dare un messaggio del tutto opposto, ossia che "malattie a parte, allattare è praticamente sempre possibile".
Non voglio entrare nel merito delle mamme che "si sentono una nullità per non aver allattato" perché questa non la ritengo una colpa ma una scelta legittima che ciascuna mamma deve compiere liberamente.
Ma voglio entrare nel merito delle mie "pelli d'oca", che sono libero di avere di fronte a qualsiasi oscenità abbia di fronte, non escluse ovviamente quelle che si riferiscono ai maltrattamenti ai minori...e se legge questo blog con una modesta assiduità, vedrà che anche di maltrattamenti ho parlato...e in termini più che indignati.
Sono poi molto contento per lei e per loro che i due fratellini che ha preso in affido siano sereni, ma tengo a dirle che il mio tempo libero lo adopero come meglio credo, ossia anche informando sull'allattamento (cercando - spero mi creda - di evitare anch'io l'uso di messaggi subliminali).
Un'ultima cosa: dato che si ritiene una persona "informata", si "informi" meglio su di me prima di lasciare commenti fuori luogo e insensati. Legga qua e là sul mio blog ciò che penso dell'allattamento e guardi bene le risposte date da me ad altri lettori prima di criminalizzarmi. Insomma, se le interessano, legga con più attenzione gli articoli che scrivo e guardi per esempio la pubblicità della Chicco e in particolare la parte alla quale mi riferisco con le mie critiche. Non abbia pregiudizi ma cerchi di essere - non dico d'accordo - ma un poco più obiettiva nei miei confronti.

Cordiali saluti
Cristiano Camera

Zfardea ha detto...

Caro Cristiano
condivido in pieno le tue parole e mi chiedo come mai le tematiche legate all'allattamento suscitino sempre dibattiti così vivaci, come ho già potuto ossrevare dal Blog di Juliet Linley, che seguo fedelmente

Cristiano Camera ha detto...

Ciao Zfardea,

il tema allattamento suscita davvero sempre grandi dibattiti che spesso portano gli interlocutori fuori tema, come ti sarai accorto leggendo qualche commento. Non si sprecano inoltre gli attacchi personali di chi, senza esserlo, si sente giudicato. Così come ho detto a Sicampeggia "chi allatta artificialmente si sente colpevolizzato per la sua scelta da chi sostiene che l'allattamento al seno è migliore". Ma così stanno le cose è ciò è incontestabile. Tuttavia, "nessuna madre vuole sentirsi dire che non sta facendo la scelta migliore per il figlio e quindi difende la sua scelta" come meglio sa fare, spesso anche in modo sbagliato.

A presto, Cristiano

Zfardea ha detto...

L'allattamento con latte formulato è quasi sempre una scelta: questo è un dato difficilmente contestabile e credo che sarebbe corretto da parte del personale sanitario dichiarare questo fatto con chiarezza, per sgombrare il campo da equivoci e per rendere l'argomento meno spinoso. Spesso però è una scelta obbligata per resistenza psicologica della madre. Qui entrano in gioco molti dei fattori cui tu accennavi nel tuo commento precedente e mi sembra che ulteriori sviluppi possano essere suggeriti da una lettura delle parole della Mazzantini, citate in un tuo vecchio post. Mi pare che entrino in gioco problematiche molto profonde, legate alla percezione di se e alla percezione della trasformazione interiore ed esteriore che la gravidanza e la maternità portano con se.