venerdì 25 febbraio 2011

La puntura

Una cosa singolare che è avvenuta durante il ricovero di Dodokko e che ha sorpreso tutti, lasciando a bocca aperta perfino gli infermieri: la seconda sera, prima dell'iniezione, Dodokko si è mostrato addirittura impaziente di farla, avendomi chiesto più volte "ma quando arrivano per la puntura?!" e poi facendosela fare davvero, senza lacrime e quasi con un senso di pace. Insomma, non era spavalderia - come avevo pensato in un primo momento - la sua felicità per l'intramuscolare, ma forse - ipotizzo - un momento di stordimento dovuto ai farmaci, dato che tutti i bambini hanno paura della puntura. 
E infatti Dodokko, prima della seconda sera di ricovero, aveva il terrore dell'iniezione. E il terzo giorno di terapia l'ansia si è riappropriata prepotentemente di lui, quando ha visto gli infermieri con la siringa in mano. Un ritorno alla normalità non dico proprio piacevole, ma grazie al quale ho provato, accanto alla tensione che un bambino impaurito provoca nel genitore, un po' di sollievo.

1 commento:

sicampeggia ha detto...

In effetti così è molto più tranquillizzante. Magari il secondo giorno ha pensato di essere coraggioso. Ha capito la natura dell'avventura e che serviva coraggio e ci ha provato. I farmaci non bastano a spiegare una cosa così.