venerdì 3 dicembre 2010

Una questione di etichetta


Qualcuno ricorderà il post L'etichetta e l'otorino, nel quale raccontavo come mio figlio fosse un patito di etichette e un abile giocoliere, riuscendo nell'impresa straordinaria di ciucciarsi il pollice e, nello stesso tempo, di arrotolare l'etichetta del suo pupazzo preferito con lo stesso pollice e l'indice.
Ebbene, è da quando è nato che Dodokko stringe Lala dei Teletubbies fra le braccia, ne accarezza l'etichetta e si ciuccia il pollice sinistro. Nei momenti di sconforto o semplicemente di stanchezza, cerca Lala per tutta la casa con il pollice alzato, già pronto a infilarselo in bocca non appena abbia rinvenuto il peluche. 
La 'dipendenza' Lala-etichetta-pollice in bocca è evidente, tanto che spesso abbiamo pensato - senza mai avere avuto il coraggio di farlo - di far sparire Lala al fine di togliere a Dodokko il vizio del dito in bocca. In ogni caso ci ha pensato lui, qualche giorno fa, a recidere il cordone che univa il suo pollice all'etichetta del suo pupazzo.
"Vogliamo tagliare l'etichetta di Lala?", ha proposto. E io, anche se scettico: "Dai, prendiamo le forbici". E così, siamo andati in cucina, abbiamo preso lo strumento e tranciato di netto la stoffa consunta del peluche. Un po' di esitazione, in lui, e un'ombra di panico, in me, appena ultimata l'operazione: "E adesso, che farà?", mi sono chiesto preoccupato.
Niente di che: dopo un poco si è messo a letto con il pollice in bocca e fra le dita il 'moncherino' dell'etichetta di Lala. Ma così, con quel poco di stoffa, non riusciva a prendere sonno e quindi è andato a cercare Po, il pupazzo rosso dei Teletubbies, che aveva l'etichetta ancora integra.
Si è addormentato così: con Lala a destra e Po a sinistra, il pollice sempre e comunque fra i denti. E la nuova etichetta arrotolata fra le dita. E io che credevo bastasse tagliare un'etichetta per togliere un vizio! No, il fatto è che, come sostenevo l'altra volta, siamo circondati da etichette e nessuna è davvero insostituibile. E poi, per emanciparsi dai Teletubbies forse è ancora troppo presto.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

mi è piaciuta un sacco la tua storia perché ne ho appena vissuta io una con mia figlia di 3 anni:
DALLE PAGINE DEL DIARIO CHE STO SCRIVENDO A MIA FIGLIA:"Amore mio, XXXXXX bella,
mi hai fatto morire dal ridere....ci siamo visti i Puffi e tu hai voluto rivedere più e più volte la puntata "E' UNA VITA PUFFOSA" dove c'è Grande Puffo. Poi ti sei addormentata in braccio e dopo un po' di tempo ti ho voluta mettere a letto. Dormivi già da un po', ti ho adagiata nel letto e sul cuscino e poi ti ho coperta.....Si vede che già sognavi perché appena ti ho messo sopra le coperte ti sei lamentata dicendo: "TOGLI GRANDE PUFFO...." riferendoti alle coperte che non volevi. Tutto questo è avvenuto mentre dormivi e perciò mentre sognavi....sicuramente I PUFFI E LA LORO VITA PUFFOSA.....!!!!!!

Smack'"

sicampeggia ha detto...

E adesso come va? Ci sono cambiamenti? I bambini crescono a balzi ma su certe cose hanno approcci graduali ed è bello il modo in cui accompagni tuo figlio in questi momenti.
Anche il gigantino, per un periodo, è stato molto attirato dalle etichette: qualsiasi pupazzo gli mettessimo in mano la sua attenzione era sempre attratta dalle etichette, come se le riconoscesse elementi estranei all'insieme percettivo,poi gli è passata. Dodokko invece, penso si senta rassicurato dalla percezione tattile dell'etichetta.
Tienici aggiornati, ciao.

sicampeggia ha detto...

Ah, dimenticavo: bello il post sull' otorinolaringoscopio fai da te.

Cristiano Camera ha detto...

Sembra che la passione nei bambini per le etichette, e il loro contemporaneo ciucciarsi il dito, risalga ai tempi in cui bevevano il latte dal seno della mamma. Senza che quest'ultima se ne accorga, infatti, mentre sono attaccati al capezzolo, i neonati sfiorano e tengono fra le dita un lembo della vestaglia o del pigiama o della maglietta della mamma.
Ci sarebbe dunque questo duplice e contemporaneo contatto e azione, che riguardano il vestito e il seno della mamma. Azioni successivamente trasposte nel pollice in bocca e generalmente nelle etichette.
Questo comportamento e osservabile anche nelle scimmie, che mentre ciucciano il seno delle mamme si aggrappano alla loro pelliccia.

sicampeggia ha detto...

Si, si ma adesso come va con l'etichetta recisa?
Abbandonata, persa o ancora essenziale?

Cristiano Camera ha detto...

Abbandonata l'etichetta di Lala, adesso usa l'etichetta di Po e il dito è sempre in bocca.