martedì 11 maggio 2010

Violenza (ancora sulla libertà e l'intolleranza)


Sulla libertà che suscita l'intolleranza, una poesia di Paolo Bellino detto Rotafixa. Uno che ama la bicicletta e il senso di libertà che questo oggetto produce.


violenza

Non conto più le volte che mi hanno minacciato
insultato
mandato a quel paese.

Non so perchè.
O meglio lo so: sono un ostacolo.
Un uomo di traverso sulla strada del progresso.
Un nemico dell'economia.

Questi mi vogliono fare fuori perchè sono in mezzo alle scatole.
Me lo dicono, non è uno scherzo.
E non è neanche uno stato centroamericano sfigato la cui produzione principale é cocaina.
Questa é l'Italia.
Una violenza insensata, fortunatamente finora senza sbocchi.

Dovremmo passare il tempo a baciarci e invece sogniamo di scannare qualcuno.


(Paolo Bellino detto Rotafixa http://www.movimentofisso.it/)

1 commento:

alessandro ha detto...

La violenza è sempre odiosa e non trova mai scuse. Si preferisce aggredire piuttosto che capire e per questo si finisce sempre per odiare il diverso, il fragile, l'emarginato perchè non è come noi, non pensa come noi, non agisce come noi. Ma la violenza più infame e devastante è quella sui bambini. Ultimamente ho visto una splendida mostra di pittura organizzata dall'associazione Karibu Onlus dal titolo emblematico : "Children no more". E' davvero atroce riflettere su quanto possano essere crudeli le azioni degli uomini sui più indifesi. No. Bisogna dire sempre di no alla violenza e all'arroganza di chi usa la forza per accontentare il proprio egoismo. Sempre di no.