sabato 13 marzo 2010

Conchiglie


Mi è capitato almeno due volte ultimamente e anche questo credo faccia parte dell'essere un genitore: pensare alla possibilità concreta di morire quando ti ammali più o meno seriamente. Penso sia il senso di responsabilità che hai nei confronti di tuo figlio e che ti fa temere per la tua vita, oltre che per la sua: un'esistenza vissuta da un certo momento in poi senza di te.
In queste due distinte occasioni ho immaginato mio figlio lontano da me, sopravvivere nonostante tutto, farsi grande fino a diventare un uomo della mia età.

Tutto questo mi è tornato alla mente stamattina, proprio oggi che è una giornata bellissima, durante la passeggiata al mare con Dodokko, la prima davvero lunga dopo un inverno impietoso. Gli stessi pensieri che ho avuto accanto durante la malattia sono ricomparsi improvvisamente, nel momento in cui il mio bambino ha cercato di tirarare alcune conchiglie in mare.

Conchiglie che si sono fermate sulla battigia e che hanno raggiunto l'acqua solamente quando un'onda si è ricordata di riprendersele.


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