martedì 3 novembre 2009

Piccole dita

Le piccole e abili dita di Suli sembrano essere molto adatte alla raccolta dei mirtilli. Ma le sue mani sono anche quelle di una bambina di cinque anni, trovata a lavorare in un campo di una grande azienda che produce i frutti di bosco per catene come Walmart e Kroger. Non stiamo parlando di sfruttamento del lavoro minorile nel terzo mondo, ma negli Stati Uniti - documenta un'inchiesta dell'Abc (http://abcnews.go.com/Blotter/young-children-working-blueberry-fields-walmart-severs-ties/story?id=8951044) - dove i piccoli braccianti impiegati nell'agricoltura hanno fra i 5 e gli 11 anni. Proprio come accade nell'azienda in questione, la Adkin Blue Ribbon Packing Company, e dalla quale Walmart si è affrettata a prendere le distanze, almeno "fino a quando non saranno noti i risultati dell'indagine avviata dalla commissione etica interna. Fino ad allora, non compreremo merce da questo produttore, poichè Walmart non tollera l'utilizzo del lavoro minorile".
C'è da sottolineare che i minori sono i figli della manovalanza che, come avviene anche in Italia, è fatta dagli immigrati e lavora nei campi. Bambini che partecipano al lavoro assieme ai propri genitori, contribuendo in tal modo a velocizzarne i tempi e ad abbatterne ulteriormente i costi già bassissimi. Perchè questa necessità? Perchè Walmart e tutti gli altri grandi della distribuzione, in competizione fra loro, attuano una corsa dei prezzi al ribasso, una gara dove vince chi è in grado di vendere a meno. E per poter competere e vendere a meno si deve produrre sempre di più, a costi sempre più bassi, anche a costo di sacrificare l'ambiente e la salute dei bambini. E assieme alle dita dei più piccoli, mettono in vendita i loro sogni e il loro futuro, a 'vantaggio', come mostra il video dell'Abc, di pance più fortunate e di piccole miss blueberry che non immaginano neanche minimamente cosa ci sia dietro ai mirtilli che ingoiano.
Foto: ABC news

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