giovedì 19 novembre 2009

In Italia 1.700.000 bambini vivono in povertà

Infanzia, Italia: mancano alcune importanti misure di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, come il Piano Nazionale Infanzia. Oltre 1.700.000 bambini vivono in povertà nel nostro Paese. Lo sottolinea Save the Children Italia, aggiungendo che mancano all’appello alcune fondamentali misure di attuazione della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, quali il Piano Nazionale Infanzia. Sono inoltre a rischio di discriminazione particolari gruppi di minori, come i minori migranti e i minori residenti in regioni meno ricche. Non adeguatamente tutelato è il diritto alla partecipazione dei bambini e l’ascolto in particolare nell’ambito dei procedimenti giudiziari dove i minori sono spesso coinvolti sia come autori di reato sia come parte offesa o vittime di reati sessuali.
Alla vigilia del Ventennale dell’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (il 20 novembre 1989), il Gruppo CRC - un network di 86 organizzazioni e associazioni del terzo settore, coordinato da Save the Children Italia - fa un bilancio della condizione dei bambini nel nostro Paese ne “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Il Rapporto, che è stato distribuito ieri a Napoli in occasione della Conferenza Nazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza, verrà presentato anche alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza il 24 novembre, e successivamente inviato alle Nazioni Unite.

Fonte Save the Children Italia

1 commento:

Alessandro Spadoni ha detto...

Non solo vivono in povertà, ma subiscono violenze di ogni tipo. Penso alle tante guerre,alo sfruttamento sul lavoro (ricordiamo le fabbriche-lager Nike e Walt Disney) ai tanti abusi sessuali, alle pressioni psicologiche che subiscono. Anche su questo si registra il fallimento della nostra società che dimostra tutta la sua barbarie capitalista e sfruttatrice. Alle parole devono seguire i fatti,altrimenti in modo o nell'altro siamo tutti complici, me compreso.