venerdì 2 ottobre 2009

Dolci invece di dolcezza

Dieta e comportamento. L'associazione è nota: si sa infatti che chi consuma molta carne è portato a essere più aggressivo di chi invece osserva una dieta strettamente vegetariana. Un po' quello che capita agli animali erbivori a cui non occorre uccidere per nutrirsi. Ma la notizia di oggi è un'altra e riguarda un'associazione dieta-comportamento insospettabile fino a ieri, ovvero quella che ha a che fare con il consumo di dolci e una conseguente aggressività comportamentale.
Secondo uno studio pubblicato ieri sul British Journal of Psychiatry, il consumo eccessivo di dolciumi in età infantile porterebbe i futuri individui adulti a essere violenti. I ricercatori della Cardiff University hanno dimostrato che il 69 per cento del campione di persone preso in esame (34enni violenti) avevano mangiato dolci e cioccolata quasi ogni giorno durante la loro infanzia.
Gli autori della ricerca suggeriscono molte spiegazioni sul collegamento dolci-aggressività e il capo ricercatore Simon Moore afferma che quella più plausibile sia che "dare regolarmente dolci e cioccolata ai bambini potrebbe impedire loro di imparare ad aspettare prima di ottenere ciò che chiedono. Non essere in grado di rimandare una gratificazione potrebbe spingerli verso un comportamento impulsivo che è spesso fortemente associato con la delinquenza".
"Aspettare", dunque...Ma cosa si aspettano in realtà i bambini dai genitori? E cosa aspettano i genitori a dare carezze anziché cioccolata? Forse i dolci diventano spesso un sostituto dell'amore in un determinato momento? Un palliativo affettivo? Un sostituto pratico e sbrigativo della nostra presenza? Proviamo allora a dare più dolcezza e meno dolci ai nostri bambini, ad aspettare prima di allungare un cioccolatino, a parlare con i nostri figli e qualche volta a non andare di fretta...impariamo ad aspettare anche noi.

(clicca su commenti, scrivi il tuo, nella finestra 'commenta come' seleziona 'Nome/URL', scrivi il tuo nome (se vuoi l'url non metterla), e infine posta ciò che hai scritto)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bah. Questi studi pseudoscientifici quantitativi generalizzano troppo e ignorano fattori sociali on the side. Mio figlio è di quelli che mangiano mezza caramella e poi buttano il resto.. o a cui piace cucinare le torte al cioccolato ma non ne mangia neanche sotto tortura.. o di quelli che accompagnano la mamma dal gelataio e giocano con le chiavi mentre lei si mangia una montagna e mezza di gelato.. Come si prevede il carattere da adulto in un tale caso?!?

Juliet ha detto...

Il mondo sarebbe tutto diverso con +Coccole-Cioccolato...+Dolcezza-Dolci...è una questione di quanto un genitore sia disposto a 'dare di se stesso'. Anzichè 'dare' semplicemente.

Per quanto riguarda il legame tra dolci e violenza, i risultati non mi sorprendono. Nel libro 'The Sugar Blues' l'autore racconta come i tre veleni bianchi (zucchero, farina e sale) danneggiano non solo il fisico dell'essere umano, ma anche la psiche.

Ma senza leggere il libro, il nesso si vede facilmente nei bambini: se alimentati da una dieta povera in frutta e verdura fresca e ricca in dolci e altri cibi industrializzati sono spesso iper-attivi, incontrollabili o facilmente irritabili... il passaggio alla violenza non è difficile da immaginare.

Quando il bimbo chiede qualcosa di dolce, perchè non provare a offrire uva sultanina, albicocche o altra frutta secca (mia figlia adora il mango e l'ananas)... se non funziona, almeno facciamo si che il dolce o il gelato sia senza coloranti, conservanti o aromi artificiali. E preferibilmente bio.

Meno chimici si introducono nel corpo di un bambino, piu' sano sarà. Di corpo e di mente.